Anzio, Carabinieri aggrediti da un uomo armato di martello e con al seguito un pitbull. Le aggressioni alle FF. OO. sono sempre più efferate. Il SIC torna ad invocare strumenti efficaci di tutela

Abbiamo appreso che lo scorso fine settimana, ad Anzio, un uomo armato di martello e con al fianco un Pitbull, intento a minacciare i passanti, aggrediva l’equipaggio  Radiomobile intervenuto aizzando contro di loro il molosso.

Nell’occorso uno dei due militari veniva azzannato all’addome dall’animale, riportando lesioni guaribili in 10 giorni. Nel corso della colluttazione anche l’altro operatore, rimaneva ferito, riportando la stessa prognosi.

Grazie alla professionalità e alla lucidità dei Militari, l’aggressore veniva comunque arrestato.

Nell’esprimere la propria vicinanza ai Militari feriti, il SIC, come sta incessantemente facendo da diverso tempo, torna ad invocare le ormai improcrastinabili modifiche all’impianto normativo del reato di violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale da parte dell’Organo Legislativo, nonché l’assegnazione del TASER a tutti i Militari dell’Arma territoriale, previa l’organizzazione di appositi corsi formativi per il corretto utilizzo della pistola ad impulsi elettrici.

Il SIC esprime il suo plauso ai Carabinieri di Quartu Sant’Elena e della Stazione di Selargius per la tempestiva individuazione di un omicida

Lo scorso lunedì, in località Quartucciu (CA), si è consumato il crudele assassinio di un quarantenne di Quartu Sant’Elena (CA).
Sulla scena del crimine, all’interno di un B&B, sono intervenuti i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena e della Stazione di Selargius, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti investigativi per ricostruire i fatti.
I Militari hanno scoperto che la vittima aveva affittato la stanza con un’altra persona, che si era allontanata di primo mattino e si sono messi alla ricerca dell’uomo.
Il giovane omicida è stato rintracciato poco dopo, non distante dal luogo del delitto e tratto in arresto.
Il SIC si congratula con i Militari operanti della Compagnia Carabinieri di Quartu Sant’Elena e della Stazione di Selargius per l’elevata professionalità ed acume investigativo che sono stati determinanti per l’immediata individuazione dell’omicida.

Esercitazioni di tiro a quasi 40° sotto il sole: quando l’amministrazione è più sensibile di certi sindacati

Lo scorso 8 Luglio, raccogliendo le lagnanze di alcuni nostri iscritti, eravamo intervenuti presso il Comando Generale dell’Arma per segnalare le condizioni climatiche nell’ambito delle quali venivano svolte le esercitazioni di tiro presso il poligono all’aperto di Abbasanta.

A seguito di quanto da noi evidenziato, apprendevamo che il Comando Legione aveva sospeso la programmazione di dette attività.

E, fino a qui, la vicenda potrebbe essere una storia a lieto fine.
Una storia dove un Sindacato come il SIC, svolge la propria attività di tutela del benessere e della salute dei Carabinieri ed un’Amministrazione attenta e ricettiva accoglie gli spunti costruttivi di chi è delegato a fornirglieli.

Sennonché…due giorni dopo leggiamo una nota di un’altra associazione, dall’irridente titolo “Un posto al sole”, che attacca il nostro operato e ne ribalta il senso, adducendo argomentazioni nel miglior caso infondate.

In questa nota si sostiene, ad esempio, che le attività di tiro del 7 Luglio erano le ultime calendarizzate e che, quindi, il nostro intervento era stato inutile.
Peccato che la documentazione in nostro possesso dimostra che altre due esercitazioni erano programmate per il 13 ed il 20 Luglio e che solo grazie all’interessamento del SIC sono state sospese, risparmiando a tanti colleghi pesanti disagi e pericoli per la loro salute.

Sempre nella stessa nota si sostiene che, nell’ambito delle esercitazioni in questione, solo la parte pratica veniva svolta sotto il sole, mentre la parte teorica si teneva all’ombra…

All’ombra di cosa, ci chiediamo noi. Visto che il poligono di Lago Omodeo (Abbasanta), per un’area estesissima è completamente privo di vegetazione e ripari artificiali (si vedano, per curiosità, le immagini su Google Maps).

Sempre in quel comunicato, ci si affretta a difendere l’operato degli Istruttori di tiro e ad esaltarne la professionalità.

Noi abbiamo letto e riletto il nostro stesso intervento presso il Comando Generale, per individuare il punto esatto in cui nominavamo gli istruttori di tiro, o ne discutevamo le capacità.

Ebbene, non ne abbiamo trovato traccia.

E non ne abbiamo trovata perché nel nostro intervento l’operato degli istruttori esulava completamente dall’argomento e non è stato minimante tirato in ballo!

La nostra nota non fa menzione degli istruttori e non ne lede l’indiscussa professionalità.

Pensandoci bene, ad essere lesi dalla sospensione delle attività di tiro sono gli interessi economici di alcuni di questi istruttori…da questo punto di vista, l’elegia fatta dagli autori di “Un posto al sole” assumerebbe un senso.

Proseguendo, ci piacerebbe evidenziare che chiedere per i nostri colleghi le condizioni lavorative migliori possibili non significa screditarne le capacità o metterne in discussione il sempiterno senso del Dovere.

Ogni donna e ogni uomo dell’Arma è sempre pronto a qualunque sacrificio.
Ma solo ove strettamente necessario.

Intendiamo dire che in qualunque situazione si possano gestire le cose in maniera più intelligente, sottoponendo i colleghi solo ai disagi ed ai sacrifici DAVVERO inevitabili, è dovere dell’Amministrazione e dei bravi sindacati lavorare in quella direzione.

Già…i bravi sindacati!

Quelli dove il posto al sole si guadagna grazie al duro lavoro, alle nuove idee, con la politica del bene dei colleghi e non di se stessi. Quelli dove non si scrive spinti da livore verso persone scomode, ma solo mossi da spirito costruttivo. Quelli dove si conserva spazio per i giovani, che sono il futuro. E non si resta aggrappati ad una poltrona anche dopo la pensione.

Bene.

In questa sede abbiamo voluto rispondere a quanto di tragicomico si rileva nella nota in questione.

A ben altri tipi di rilievi che abbiamo riscontrato nella stessa nota annunciamo da subito  che risponderemo in più opportune sedi.

In conclusione, non possiamo che ribadire l’incondizionato apprezzamento verso la nostra Amministrazione, nelle persone dei componenti della sua scala gerarchica, che hanno voluto e saputo recepire le nostre osservazioni, agendo di comune intento per il bene superiore dell’Arma e dei suoi servitori.

La Segreteria regionale SIC Sardegna

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I Carabinieri del ROS donano il premio per la cattura di Messina Denaro ai piccoli pazienti malati di tumore. Plauso del SIC

Con la cattura del super latitante Matteo Messina Denaro da parte dei Carabinieri del Ros si è scritta una pagina di storia nella lotta alla mafia. Latitante da venti anni, condannato all’ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, per le stragi del ’92 e gli attentati del ’93.
Questi instancabili Servitori dello Stato hanno voluto scrivere una ulteriore meravigliosa pagina di storia che rimarrà impressa nel cuore di tutti i Palermitani. I Carabinieri della Sezione CrimOr del ROS di Palermo hanno trasformato la cattura del numero uno di Cosa Nostra in qualcosa di tangibile per la collettività siciliana, decidendo di devolvere l’intero premio a loro destinato per donare due letti per i bambini malati e ricoverati nell’unità operativa di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civile di Palermo.
Non dimentichiamo che la lotta alla mafia annovera numerose vittime tra i Servitori dello Stato e tra questi il SIC ricorda con commozione e deferenza il Maresciallo Capo Filippo Salvi della Sezione CrimOr del ROS di Palermo.
Il SIC esprime ai Carabinieri della Sezione CrimOr del ROS di Palermo le più fervide congratulazioni per l’encomiabile operato e per la strabiliante generosità verso chi soffre per gravi patologie oncologiche.
A voi Carabinieri della Sezione CrimOr il nostro grazie.

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Attentato dinamitardo contro la Caserma dei Carabinieri di Decimomannu (ca). La solidarietà del sic ai colleghi. Dare massimo impulso alle indagini

Decimomannu(CA), alle ore 03,00 odierne, il boato prodotto dall’esplosione di un ordigno di manifattura artigianale sveglia il centro urbano.

La bomba carta è stata fatta esplodere sul portone della Caserma dei Carabinieri. L’ordigno, confezionato con polvere pirica ha prodotto anche danni lievi all’interno della Caserma.
Fortunatamente nessun Militare è rimasto ferito.

Il SIC-SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI esprime massima solidarietà ai Colleghi della Stazione Carabinieri di Decimomannu, condannando aspramente questo vile atto di terrorismo.

Il SIC è certo che verrà dato il massimo impulso alle indagini per addivenire, in tempi rapidi, all’identificazione dei responsabili.

Il SIC è vicino a tutti i Carabinieri impegnati nel nubifragio che ha colpito la zona del maceratese

A seguito dell’evento a carattere temporalesco che ha colpito le zone di Macerata e Tolentino, provocando ingenti danni ed esponendo la popolazione civile a grave e concreto pericolo, i Carabinieri si sono resi, ancora una volta, protagonisti nelle attività di soccorso in favore delle varie comunità colpite dalla calamità.

A nome di tutto il SIC, il Presidente Francesco Luciani, il Segretario Nazionale Giancarlo D’Angelo, il Segretario Nazionale Nicola Centonze e la Segreteria Ragionale Marche, vogliono esprimere il suo apprezzamento a tutti i Colleghi che si sono prodigati nei numerosi interventi accrescendo i sentimenti di stima e di ammirazione nei confronti dell’Arma.

A ciascun Carabiniere giunga il nostro più sincero ringraziamento.

Al via il ciclo di assemblee sindacali SIC su tutto il territorio nazionale. Primo appuntamento, Comando Legione Carabinieri Sardegna Cagliari, 16 Giugno 2023

Parte ufficialmente il ciclo di incontri che il SIC sta organizzando su tutto il territorio nazionale, per illustrare ai colleghi il nostro grande progetto sindacale e discutere di tanti temi particolarmente sentiti.
Primo appuntamento il 16 Giugno, dalle 10 alle 12, presso il Comando Legione Carabinieri Sardegna Cagliari.
Maggiori informazioni nel flyer disponibile qui sotto!

Il SIC vicino ai 14 militari italiani feriti in Kosovo

Nella tarda serata di ieri 29 maggio 2023, 14 Alpini del 9^ Reggimento l’Aquila sono stati feriti gravemente da una bomba molotov lanciata nel corso degli scontri tra le truppe Nato e dimostranti serbi a Zvecan, nel nord del Kosovo.
Fortunatamente i Militari coinvolti non sono in pericolo di vita.
Il SIC esprime solidarietà e vicinanza agli Alpini feriti e ai loro familiari.

Con l’occasione vogliamo sinceramente ringraziare tutti i Militari italiani che operano nelle numerose missioni di pace all’Estero per il lodevole impegno dimostrato in scenari già pesantemente deteriorati da diversi fattori di instabilità.

Il SIC-SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI incontra il COISP-COORDINAMEMTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA

La scorsa settimana, la Segreteria e Direttivo Nazionale e la Segreteria Regionale Lazio del SIC sono stati invitati dal Segretario Generale del COISP Dr. Domenico Pianese all’interno della loro sede legale a Roma.
In occasione di questo memorabile incontro, il Dr. Domenico Pianese ha voluto ricordare ai Segretari del SIC presenti l’importanza dei Sindacati nella Polizia di Stato.
Lo stesso si è soffermato sul valore della coesione che ogni Organizzazione Sindacale deve necessariamente avere.
Il gruppo è l’elemento cardine su cui costruire le fondamenta di una realtà sindacale in cui la tutela dei diritti degli Associati diviene lo scopo primario da perseguire.
Il successo è racchiuso nella volontà di ciascun componente di mettersi a disposizione, credendo fermamente nel progetto per il conseguimento degli scopi prefissati ovvero la tutela dei diritti di ogni Carabiniere iscritto.
Il Dr. Domenico Pianese ha condiviso con la Segreteria Nazionale del SIC la sua sperienza ultratrentennale nella tutela dei diritti dei Poliziotti e le lotte sostenute dal COISP per migliorarne le condizioni lavorative ed accrescere il benessere degli iscritti.
Un impegno incessante che è stato ripagato dalla fiducia di tantissime Donne ed Uomini della Polizia di Stato.
Indimenticabili le sue parole: “QUANDO CREAMMO IL COISP ERAVAMO SOLO CINQUE ISCRITTI. IL COISP OGGI È IL TERZO SINDACATO DELLA POLIZIA DI STATO, PRIMO PER NUMERO DI ASSOCIATI A ROMA E A PALERMO, CON 13000 ISCRITTI”.
Il SIC, all’atto della sua nascita, contava 80 soci Fondatori che, da subito, hanno creduto in questo meraviglioso progetto, in cui la componente umana la fa da protagonista.
Dopo appena sei settimane dalla data di inizio della sua attività, il SIC vanta 500 iscritti.
L’impegno, la passione, la fiducia e la partecipazione attiva di ogni singolo Associato sono la migliore strategia per raggiungere eccellenti risultati e per crescere insieme.
Ringrazio coloro che hanno da subito creduto in questo ambizioso progetto.
Un sincero e deferente ringraziamento al Segretario Generale del COISP Dr. Domenico Pianese per la calorosa accoglienza e per le significative parole che ha voluto dedicare al SIC – SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI.

Il SIC-Sindacato Indipendente Carabinieri ringrazia tutti i Carabinieri impegnati nell’emergenza nubifragi

In queste ultime ore si sono registrati significativi capovolgimenti a carattere temporalesco che hanno colpito diverse Regioni italiane, provocando lo straripamento di fiumi e di corsi d’acqua con ingenti danni. Nubifragi che hanno esposto la popolazione civile a grave e concreto pericolo.
L’Arma dei Carabinieri, ancora una volta, si è resa protagonista nelle attività di soccorso in favore delle varie comunità colpite dalla calamità.
Numerosi gli interventi per estrarre civili dalle abitazioni inondate dal fango e dall’acqua.
Il soccorso pubblico è la vera vocazione del Carabiniere.
Il SIC vuole esprimere il suo apprezzamento a tutti i Carabinieri che in questi giorni, incuranti dei pericoli e senza sosta, si sono prodigati per salvare numerose vite umane, accrescendo cosi i sentimenti di stima e di ammirazione di tutti gli Italiani verso la nostra Istituzione.
L’Arma dei Carabinieri in questi giorni ha mostrato il suo più vero valore ovvero la vicinanza ed il diuturno servizio verso chi soffre ed ha bisogno di aiuto.
A ciascun Carabiniere giunga il mio più sincero ed accorato ringraziamento per l’incessante lavoro svolto.

Il Segretario Generale
Luigi Crocifisso Pettineo