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Concluso il I ciclo dei SIC MEETING, serie di incontri formativi per i quadri sindacali SIC
Nelle date del 02, 12 e 14 Marzo 2024, la Segreteria Generale del Sindacato Indipendente Carabinieri ha organizzato un ciclo di incontri formativi, in videoconferenza, con i suoi quadri sindacali.
Il SIC ritiene di fondamentale importanza la formazione di tutti i Referenti territoriali sulle tematiche che riguardano a 360 gradi la vita professionale e privata dei propri Iscritti.
La nostra APCSM considera il lavoro di squadra essenziale per il conseguimento del successo e per fornire una qualificata assistenza ai propri Associati mettendo a disposizione di tutti dei RISOLUTORI DI PPROBLEMI capaci di far fronte a situazioni critiche, con soluzioni creative, innovative e adeguate al contesto.
Oggi più che mai diventa importante non solo sapere come creare un Team che funzioni ma diventa fondamentale farlo crescere nel migliore dei modi.
Quando si parla di formazione, bisogna considerare il tempo che le viene dedicato come un
investimento.
Il SIC ha definito chiaramente ciascun ruolo all’interno dell’Organizzazione, il che ha consentito di creare un benchmark ovvero una metodologia basata sul confronto sistematico che permette di compararsi con le migliori figure professionali di settore e soprattutto di apprendere da queste per migliorare le competenze e esercitare al meglio la carica statutaria conferitagli.
Attraverso i focus group abbiamo identificato le esigenze di formazione e di sviluppo all’interno della nostra Organizzazione.
I focus group, sotto la guida esperta della Segretaria Generale del SIC, hanno permesso di raccogliere i punti di vista, le idee e le opinioni dei Referenti territoriali sulla formazione corrente e su come migliorare i servizi offerti agli Associati.
Gli incontri programmati si sono basati su:
accessibilità, rendendo disponibile l’incontro a tutti i referenti territoriali;
usabilità, creando un livello di comunicazione comprensibile da parte di tutti gli intervenuti;
apprendibilità, rispondendo in modo adeguato alle esigenze di tutti e creando un interscambio di conoscenze concrete su tutte le tematiche di competenza del SIC.
Per quanto riguarda la formazione, il SIC si è avvalso della disponibilità di un figura professionale di eccellenza quale l’Avvocato Mariapaola MARRO, che ha esposto i servizi offerti dal suo studio ai nostri Associati. Tra questi ricordiamo: costituzione di parte civile nei processi penali militari – predisposizione di istanze di riabilitazione militare – assistenza nella fase dell’esecuzione penale innanzi al Tribunale Militare di Sorveglianza – assistenza defensionale innanzi ai Tribunali Militari, alla Corte Militare di Appello ed alla I Sezione penale della Corte di Cassazione – ricorsi innanzi ai T.A.R. ed al Consiglio di Stato in materia di diritto amministrativo militare (ricorsi giurisdizionali avverso le sanzioni disciplinari di stato; ricorsi in materia di trasferimenti di sede, art. 42 bis d. lgs. n. 151 del 2001; ricorsi in materia di documentazione caratteristica e di avanzamenti) – ricorsi in materia di pubblico impiego – attività di assistenza nei procedimenti disciplinari militari di Stato.
Con l’utilizzo della tecnologia e della piattaforma di formazione online è stato possibile rendere più coinvolgenti e molto efficaci le tematiche trattate.
Con una formazione regolare, il SIC garantisce che i quadri sindacali comprendano i contenuti delle materie di interesse per esprimere al massimo le loro potenzialità.
In questo modo la nostra Organizzazione sindacale può raccogliere i frutti di un lavoro fatto come si deve.
Questi incontri hanno permesso di aumentare il clima di fiducia fra tutti i componenti dei quadri Sindacali della nostra Organizzazione.
Entrare a fare parte del Sindacato Indipendente Carabinieri si rivela la migliore scelta che un Carabiniere possa fare per crescere professionalmente e per operare al meglio, con la piena consapevolezza di non essere mai solo perché seguito da un Team costituito da eccellenti figure professionali.
Incontro con la Premier Meloni sui temi della Sicurezza. Sbagliato escludere le APCSM
Nella mattina di ieri, a Palazzo Chigi, si è tenuto l’incontro tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed i Sindacati della Polizia di Stato, Cocer Carabinieri e Guardia di Finanza, sulle iniziative legislative in corso di approntamento in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di Polizia con funzioni di controllo del territorio.
Con profonda amarezza riscontriamo che non sono state chiamate in causa le APCSM che rappresentano oggi circa il 30% dei Carabinieri iscritti.
30.000 Donne e Uomini in divisa che proprio alle APCSM hanno affidato la tutela dei loro diritti.
L’esclusione delle APCSM alla riunione di ieri costituisce non solo una limitazione dell’esercizio della rappresentatività (che è stata ampiamente riconosciuta loro dalla Legge 46/2022 e successivamente dal Decreto Legislativo 24 novembre 2023, n. 192.) ma anche la limitante rinuncia, da parte del Governo, all’ampia e qualificata collaborazione che le APCSM sono oggi in grado di fornire per la risoluzione delle criticità che affliggono il Comparto Sicurezza ed in particolare quelle correlate alla gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In considerazione alle tematiche trattate non è necessario avere la rappresentatività che serve, come cita la legge 28 aprile 2022, n. 46, per l’apertura della trattazione contrattuale ed eventualmente per i distacchi e permessi. Occorreva solo spirito di condivisione e cooperazione, per migliore il servizio del territorio e pertanto sarebbe stato giusto che partecipassero le APCSM iscritte all’albo.
Al di là di questo, non possiamo non apprezzare l’impegno espresso dalla Premier Giorgia Meloni del Governo nell’ assicurare una reale tutela nei confronti del personale delle Forze
dell’Ordine che quotidianamente si ritrovano a fronteggiare diversificate emergenze afferenti la sicurezza nel territorio nazionale.
Si avverte l’esigenza di inasprire le pene per coloro che nelle manifestazioni di piazza si rendano responsabili di comportamenti contrari alla legge.
Servono delle pene che scoraggino coloro che, nelle manifestazioni, si riuniscono con l’intento di scagliarsi contro le Forze di Polizia che si occupano di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica.
Non è ammissibile che rimanga impunito chi aggredisce, minaccia e offende un Operatore di Polizia, come hanno avuto modo di sottolineare i partecipanti alla riunione, soprattutto a seguito degli scontri di piazza degli ultimi giorni a Firenze e Pisa.
Nel ribadire che la tutela dei diritti ed il benessere dei Carabinieri sono devoluti alle APCSM, siamo certi che il Governo non escluderà per il tratto a venire le APCSM dalla trattazione di tematiche che riguardano le condizioni lavorative del personale rappresentato dalle varie Organizzazioni Sindacali Militari.
Bisogna accettare il cambiamento.
Le scriventi APCSM si dichiarano da subito disponibili a qualsiasi confronto con le Autorità governative per il miglioramento delle condizioni lavorative dei propri Associati.
Sottoscritta dal SIC la certificazione della consistenza associativa
Nella mattinata odierna, il Segretario Generale Luigi PETTINEO ed il Presidente Francesco LUCIANI hanno sottoscritto presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri la certificazione della consistenza numerica dei soci iscritti al Sindacato Indipendente Carabinieri.
La nostra Organizzazione Sindacale, in appena dieci mesi, ha raggiunto un numero di iscritti che le consente di essere una realtà associativa concreta ed efficace.
La forza di una APCSM non discende esclusivamente dal numero degli iscritti ma dalla volontà di operare per il bene di tutti gli Associati, mettendo in campo eccellenti figure professionali e prediligendo l’interesse collettivo a quello individuale.
Il SIC vanta la propria indipendenza.
Il SIC non è sottomessa a logiche clientelari, in cui l’interesse del singolo sovrasta quello della collettività.
Dalla nostra nascita, con elevato senso di responsabilità, forti dei valori più nobili che albergano nel Carabiniere, con la prerogative di curare esclusivamente i diritti dei nostril iscritti, animati da spirito di leale e fattiva collaborazione, abbiamo portato all’attenzione delle Autorità preposte le criticità rilevate.
Le nostre piattaforme social – media sono di libera consultazione, dando la possibilità a chiunque di verificare l’operato del nostro TEAM.
La correttezza nel tratto e la lealtà costituiscono il motto della nostra Organizzazione.
La credibilità e l’onorabilità devono essere insite in tutti coloro che rivestono una carica rappresentativa.
Nel SIC ciascun Associato è un valore aggiunto al progetto sindacale.
Il SIC può vantare al suo interno la presenza di figure in possesso di elevate conoscenze e capacità professionali.
Nel ringraziare coloro che hanno creduto in questo meraviglioso progetto, il SIC assicurare che l’impegno profuso sarà volto nella tutela dei diritti e nel miglioramento delle condizioni lavorative.
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Il SIC esprime i migliori auguri per una pronta guarigione al Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto
Il SIC ha appreso con grande preoccupazione che il Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto, è stato ricoverato d’urgenza nella notte, per una sospetta pericardite.
A lui e ai suoi familiari desideriamo esprimere la più totale vicinanza ed i migliori auguri per una pronta guarigione e un rapido recupero.
L’ impegno e la dedizione profusi dall’Onorevole Crosetto al servizio pubblico e a favore delle APCSM impegnate nella tutela dei diritti di tutti gli appartenenti alle Forze Armate sono esemplari e sono oggetto della nostra incondizionata gratitudine.
Siamo certi che anche in questo momento di difficoltà la sua forza e determinazione lo porteranno a superare brillantemente questa sfida.
Con profonda stima,
Questo è calcio??? Guerriglia tra tifoserie nel derby Giulianova-Teramo. Il SIC Abruzzo-Molise chiede interventi immediati e stringenti contro i facinorosi
Nella giornata di ieri abbiamo assistito, per l’ennesima volta, alla degenerazione di una giornata destinata ad esaltare lo sport in una esplosione di inaudita violenza, ad opera di frange ultras delle tifoserie del Giulianova e del Teramo.
Gli scontri sono iniziati addirittura prima del fischio d’inizio dell’incontro.
Bastonate, calci e pugni tra due schieramenti opposti che stavano raggiungendo a piedi lo stadio comunale “Rubens Fadini” di Giulianova (TE).
I tafferugli hanno avuto come triste epilogo il ferimento di un Carabiniere.
E’ inaccettabile continuare ad assistere a questi efferati ed antisociali comportamenti, che espongono a grave pericolo gli Operatori di Polizia, i cittadini inermi e tutti coloro che condividono, in modo festoso e pacifico, l’amore per la propria squadra.
Si rendono necessari interventi atti a garantire lo svolgimento ordinato delle manifestazioni sportive e l’incolumità delle Forze di Polizia.
Questa ennesima efferata violenza evidenzia l’inadeguatezza dell’attuale impianto normativo.
La Segreteria Regionale SIC Abruzzo-Molise esprime vicinanza ai colleghi feriti, augurando loro una pronta guarigione.
Catturato il boss della mafia garganica Raduano. I ROS scrivono un’altra pagina di Storia della lotta alla criminalità organizzata. Il Plauso del SIC
La Sezione Crimor del ROS, nella tarda serata di ieri, ha scritto l’ennesima pagina vittoriosa contro la criminalità organizzata, ponendo fine alla latitanza del boss della mafia garganica Marco Raduano che era
evaso dal carcere di Nuoro il 24 febbraio 2023 con una rocambolesca e scenografica fuga.
Il ROS ha catturato il latitante in Corsica e precisamente a Bastia mentre cenava in un rinomato ristorante. Raduano, 40 anni, originario di Vieste, era evaso dal braccio di alta sicurezza del carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro, dove si trovava in regime di alta sicurezza perché gravato da numerose condanne che avrebbe dovuto finire di scontare nel 2046.
Si era allontanato dal penitenziario, calandosi dal muro di cinta con delle lenzuola annodate. Raduano stava scontando nel carcere di Nuoro la condanna definitiva di 19 anni di reclusione.
Era stato arrestato per espiare la condanna legata alla maxi operazione antimafia soprannominata “Neve di Marzo”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e portata a termine a Vieste nell’ottobre del 2019, allorquando fu sgominata l’associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico, aggravato dal metodo mafioso, che utilizzava anche armi da guerra.
Nei giorni scorsi gli Uomini e le Donne del ROS si sono resi protagonisti di un’altra eccellente cattura. È stato arrestato il latitante Gianluigi Troiano, anche lui di Vieste, ritenuto il braccio destro di Marco Raduano.
Troiano, trentenne, è stato catturato martedì scorso a Granada, città dell’Andalusia, regione nel sud della Spagna, dopo oltre due anni di latitanza.
Troiano nel mese di dicembre 2021 era evaso dagli arresti domiciliari che stava scontando con l’applicazione del braccialetto elettronico a Campomarino in provincia di Campobasso.
Le Donne e gli Uomini del ROS, animati da un altissimo senso del dovere, con abnegazione continuano ad operare conseguendo mirabili risultati operativi nell’incessante lotta alle mafie.
Il ROS si conferma come Reparto d’eccellenza dell’Arma dei Carabinieri per l’impareggiabile capacità professionale dimostrata nella lotta alla criminalità.
È doveroso ricordare che, nonostante i successi operativi conseguiti, gli “Operatori Anticrime” del ROS non percepiscono alcuna indennità per la specificità dei compiti di polizia giudiziaria a loro affidati.
Il SIC si complimenta con le Donne e gli Uomini del ROS per l’ammirevole impegno e per i lusinghieri
risultati operativi conseguiti.
Fluminimaggiore, 2 Febbraio 2024
Arzachena (OT), uomo uccide brutalmente il padre e ferisce due Carabinieri. Vicinanza del SIC ai Colleghi feriti ed un plauso a tutti gli operatori che hanno consentito di trarre in arresto l’omicida
Nella tarda nottata di ieri, in una zona centrale di Arzachena (OT), si è consumata una grave tragedia familiare.
Un giovane di 27 anni ha colpito violentemente alla testa il proprio padre con una mazza, lasciandolo in una pozza di sangue su un marciapiede di corso Garibaldi.
La vittima sarebbe morta poche ore dopo in Ospedale.
I Carabinieri della Stazione di Arzachena erano già sulle tracce dell’uomo, allertati dalla segnalazione di una ragazza aggredita dallo stesso poco prima di commettere il parricidio e, successivamente, trasportata all’ospedale “San Giovanni Paolo II” di Olbia, con evidenti ferite al volto.
I militari riuscivano ad individuare il folle che, a petto nudo e scalzo, brandiva ancora il bastone in legno. Nel tentativo di immobilizzarlo, venivano attinti da numerosi calci e pugni e solo l’intervento di una seconda pattuglia dei Carabinieri di Olbia consentiva di mettere la situazione sotto controllo.
Anche i Militari intervenuti sono dovuti ricorrere alle cure mediche del “San Giovanni Paolo II” di Olbia per le lesioni riportate.
Ai Carabinieri del Comando territoriale di Olbia il SIC, Sindacato Indipendente Carabinieri, tributa un plauso per il tempestivo intervento ed esprime tutta la propria vicinanza e gli auguri di una pronta guarigione a quelli rimasti feriti durante le operazioni.
Il Gen. C.A. Salvatore Luongo è il nuovo Comandante interregionale “Podgora”
Nella mattinata dello scorso sabato 16 Dicembre, nella piazza d’armi del Comando Interregionale “Podgora”, a Roma, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Comandante.
Il Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO è il nuovo comandante dell’Interregionale Carabinieri “Podgora”.
Il passaggio di consegne al vertice del Comando Interregionale tra il Gen. C.A. Enzo BERNARDINI ed il Gen. C.A. Salvatore LUONGO è avvenuto alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Sig. Generale di Corpo d’Armata Teo LUZI e dei Comandanti delle Legioni Carabinieri Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria.
Il Gen. C.A. LUONGO vanta una prestigiosa carriera.
Prima di assumere il Comando dell’interregionale “Podgora” ha rivestito l’incarico di Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Difesa.
Nella Capitale è già conosciuto perché ha retto il comando della Sezione del Nucleo Radiomobile, delle Compagnie di Roma Casilina e Roma Trastevere, del Gruppo di Roma, fino a diventare Comandante Provinciale.
L’alto ufficiale è insignito delle onorificenza di Grande Ufficiale, di Commendatore e di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
È stato impiegato in missioni per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, evidenziando eccezionali capacità di comando ed offrendo prestazioni di elevatissimo contenuto.
Con la sua intelligente e dinamica azione, improntata all’equilibrio anche in contesti particolarmente rischiosi e in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica per la presenza di articolati sodalizi criminali, ha guidato i propri Reparti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, conseguendo eccellenti risultati che hanno contribuito ad esaltare il prestigio dell’Istituzione.
Il Gen.C.A. Salvatore LUONGO ha sempre evidenziato particolari attenzioni per il benessere del personale.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri offrirà al Gen. C.A. Salvatore LUONGO una leale e fattiva collaborazione volta a migliorare le condizione lavorative del personale posto alle sue dipendenze.
Il SIC esprime i più sinceri auguri per il prestigioso incarico.
Chi ha paura delle nuove APCSM???? – Comunicato congiunto SIC-SMAC
In queste ore, qualche rappresentante Sindacale sta offendendo l’intelligenza dei Carabinieri diffondendo, con un minuzioso lavoro “porta a porta”, notizie infondate e promesse da imbonitore…
Si sta raccontando ai Colleghi che le Organizzazioni Sindacali di recente costituzione, nel mese di Gennaio 2024, cesseranno di esistere perché non hanno raggiunto un massivo numero di iscritti, sufficiente a garantire a piena rappresentatività.
Si prosegue altresì promettendo a destra e a manca il tanto agognato trasferimento, al solo scopo di ottenere la sottoscrizione della delega sindacale.
Ci chiediamo (ma la risposta è sotto gli occhi di tutti): a chi stiamo facendo paura?
Chi si sente così minacciato dalle nascenti APCSM tanto da fare loro guerra con i più bassi mezzi, a partire dalla menzogna?
Chi è così povero di idee e progettualità da irretire i Carabinieri con miraggi e promesse impossibili da mantenere?
Ricordiamo a questi “imbonitori” che l’art. 5 comma 3 della legge 46 del 28 aprile 2022 stabilisce:
“È comunque esclusa dalla competenza delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari la trattazione di materie afferenti all’ordinamento militare, all’addestramento, alle operazioni, al settore logistico-operativo, al rapporto gerarchico-funzionale nonché all’impiego del personale in servizio. ”
Questo modo di svolgere attività sindacale è altamente lesivo del Diritto ed offende la dignità ed i valori etici e deontologici che devono albergare in ogni Carabiniere e, segnatamente, in coloro che sono chiamati a rappresentare i diritti collettivi.
La lealtà e la correttezza nel tratto devono essere la base di partenza di ogni APCSM.
Il Sindacato Indipendente Carabinieri e il Sindacato militare Arma dei Carabinieri fondano le loro radici proprio sul rispetto tra Colleghi e sulla piena trasparenza .
Trarre in inganno il Collega ed ingenerare false aspettative costituisce atto deplorevole ed una palese violazione della Legge 46/2022 e del T.U.O.M.
La brutta notizia per questi signori, e la buona notizia per tutte le Colleghe ed i Colleghi dell’Arma, è che il SIC e lo SMAC non chiudono!!!
Siamo una realtà nascente ed in crescita.
I numeri stanno arrivando. Nel frattempo, le idee e la voglia di lavorare seriamente e con efficacia sono già al culmine.
Invitiamo i Colleghi a contattare il SIC e lo SMAC per qualsivoglia chiarimento in merito ai temi trattati.
Segretario Generale SIC, Luigi Pettineo:
331.365.6464 – pettineo@sindacatoindipendentecarabinieri.it
Segretario Generale SMAC, Giuseppe Di Grazia:
334.692.3881 – pinodigrazia@gmail.com
La verità e l’onestà intellettuale portano a conseguire eccellenti risultati.
La falsità e la disonestà conducono all’insuccesso.
Cari Colleghe e Colleghi scegliete di tutelare i vostri diritti con Rappresentanti Sindacali che si preoccupano fattivamente (e non a parole) di curare il benessere degli Associati all’insegna della correttezza e della trasparenza , in un rapporto di assoluto rispetto verso tutti.