Il Comandante interregionale “Podgora” incontra il SIC nel corso della visita al Comando provinciale Carabinieri di Sassari. Le altre APCSM…non pervenute!

Nella mattinata di ieri, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Sassari, il Gen. C.A. Salvatore LUONGO, Comandante del Comando Interregionale “Podgora”, ha incontrato i Carabinieri del Nord Sardegna.

Nel corso dell’incontro, il Gen. C.A. si è soffermato sulle problematiche di ordine e sicurezza pubblica che affliggono il territorio della Regione Sardegna e sul lodevole impegno dimostrato dai Reparti nella lotta alla criminalità.

Evidenziando estrema sensibilità alle problematiche afferenti al personale, il Comandante ha voluto incontrare le Organizzazioni Sindacali operanti nel territorio.
L’unica sigla sindacale presente all’incontro è stata il SIC – SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI, rappresentato dal Segretario Generale aggiunto Simone FORTE.

Il SIC conferma la sua volontà di relazionarsi con i vertici dell’Istituzione per un leale confronto finalizzato esclusivamente alla risoluzione delle molteplici criticità che investono i Carabinieri per il miglioramento delle condizioni lavorative dei propri Associati.

Ringraziamo il Gen. C.A. Salvatore LUONGO per l’attento ascolto e la sensibilità dimostrata verso la nostra realtà sindacale.
Ringraziamo, altresì, il Comandante Provinciale Col. Massimiliano PRICCHIAZZI per la cortese accoglienza riservata.

Sassari, 30 maggio 2024

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Il delirio di onnipotenza è preludio di disfatta. La trasparenza è nelle azioni che seguono le parole e non soltanto una dichiarazione verbale di intenti

Ad aprile 2024 sono iniziati i lavori per il rinnovo contrattuale 2022/2024 del Comparto Sicurezza e Difesa.
Fin da subito, i Sindacati delle Forze di Polizia ad ordinamento civile hanno rappresentato che il raggio di manovra delle APCSM rappresentative è abbastanza ridotto.

Nelle APCSM rappresentative è emersa l’inesperienza e la scarsa capacità di esercitare proficuamente l’attività sindacale.
La rappresentatività sindacale si differenzia dalla rappresentanza militare.
Chi non vuole evolversi, cambiando forma mentis, è destinato all’estinzione.

Rimanere ancorati al modus operandi della rappresentanza militare non è più ammissibile ed il rischio che si corre è quello di non ottenere sostanziali miglioramenti economici che garantiscano condizioni di vita decorose.

Le risorse economiche destinate alle FF.AA. sono esigue e non garantiscono una suddivisione che consenta di apportare un reale e concreto miglioramento economico in favore di tutti gli appartenenti al Comparto Difesa.

Purtroppo, dobbiamo rilevare che, nel corso della contrattazione, gli spazi dedicati alle APCSM rappresentative sono stati utilizzati (COME DA VIDEORIPRESE DIFFUSE NEI CANALI SOCIAL) esclusivamente per rivendicare situazioni personali, senza prospettare gli interessi collettivi dei propri Associati, al solo fine di accrescerne il benessere e consentire agli iscritti di ottenere l’aumento degli emolumenti ordinari, previdenziali e di quelli accessori.

Le APCSM non possono e non devono ingenerare negli iscritti false aspettative.
Vantarsi di avere raggiunto la rappresentatività e di essere i più forti non ha alcuna valenza se nel tavolo della funzione pubblica non vengono avanzate idonee proposte tese a migliorare le condizioni economiche dei propri iscritti.

“Il delirio di onnipotenza è preludio di disfatta”.
Servono validi attori che rappresentino i propri Associati con conoscenze tecniche delle materie in trattazione e che prediligano gli interessi collettivi, avanzando proposte supportate da elementi certi ed incontrovertibili.

Coloro che sono chiamati a rappresentare una moltitudine di soggetti devono preoccuparsi di curare la propria formazione tecnica.
“Non facciamo indossare la toga da Avvocato a chi non ha nemmeno conseguito la laurea”.
Il silenzio lascia a ciascun Associato la possibilità di avere una visione chiara e di comprendere le reali capacità di coloro a cui ha affidato il proprio benessere.
Quando si parla di lottare per dare più dignità ai Carabinieri, non è concepibile ed ammissibile che non trapelino notizie sull’andamento del tavolo della contrattazione.

Ogni iscritto merita di ricevere il massimo rispetto da chi lo deve rappresentare. Merita di essere informato delle proposte avanzate, qualora ve ne siano.
Forse dobbiamo interpretare il silenzio come incapacità rappresentativa o inettitudine?
Tanti sono i compiti che un Sindacato è chiamato a svolgere e tra questi la contrattazione.

Ogni APCSM deve avanzare idonee proposte per migliorare le condizioni lavorative ed economiche degli iscritti.
Ogni Sigla Sindacale militare deve promuovere l’accrescimento formativo di chi riveste un ruolo decisionale in seno all’Organizzazione per offrire garanzie di maggiore serenità e benefici nell’ambito lavorativo.

Il SIC non ama rimanere in silenzio e predilige la trasparenza con i propri Associati, condividendo ogni informazione sulle molteplici attività svolte.
Lo ribadiamo da sempre che sbandierare solo la certificazione della rappresentatività per i principianti sindacalisti privi di titoli è prendere in giro i Carabinieri.

La coerenza non è cecità, testardaggine, limitatezza ma consapevolezza delle proprie scelte e accettazione delle responsabilità che ne derivano. É chiarezza di intenti e fermezza di carattere.

Molto presto i Carabinieri si renderanno conto che il SIC – SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI è una Organizzazione seria e trasparente, che si avvale di professionisti di altissimo livello e li mette a disposizione degli iscritti.

L’eventuale separazione dei tavoli di contrattazione dei Comparti Sicurezza e Difesa, tanto agognata dai Sindacati della Polizia di Stato che lamentano scarse capacità di rappresentatività nelle sigle sindacali militari di recente ingresso nel tavolo della Funzione Pubblica, determinerà un trattamento economico non perequativo tra le Forze di Polizia a ordinamento civile e quelle a ordinamento militare.

Non possiamo affidare la nostra tutela a chi non ha a cuore il benessere dei propri Associati e si vanta di essere il migliore quando si nasconde nella disputa.

“Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur.
Ignorantia est superbiae filia”.

“Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto.
L’ignoranza è figlia della superbia”.

Fluminimaggiore, 24 maggio 2024.

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La Segreteria Nazionale SIC incontra la Segreteria Regionale e i Referenti territoriali SIC della Sardegna

Nel pomeriggio di ieri, 22 Maggio 2024, ad Oristano, il Segretario Generale del SIC, Luigi Pettineo, ed alcuni componenti del Direttivo Nazionale hanno incontrato i Referenti Regionali e  territoriali SIC della Sardegna.

Un confronto formativo finalizzato ad accrescere le competenze dei Rappresentanti sindacali che operano sul territorio regionale.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i servizi che il SIC offre ai propri iscritti.

Il Segretario Nazionale Carla Pinna ha illustrato l’assistenza e la tutela legale offerta agli iscritti e le relative polizze assicurative che sono state  opportunamente studiate per garantire la massima economicità ai nostri Associati e, nel contempo, una qualificata assistenza da parte di eccellenti figure professionali che cooperano con  la nostra Organizzazione Sindacale.

È stato illustrato ai presenti il servizio di assistenza e di supporto psicologico offerto dal SIC agli iscritti e alle loro famiglie,  sotto la direzione del Segretario nazionale Maurizio Testoni.

Nel seminario formativo è stata trattata la specifica tematica dell’assistenza riservata ai giovani Carabinieri. Un’assistenza a cui i giovani possono accedere h24 tramite un  numero dedicato, attraverso cui il SIC offre una guida esperta, dando risposte immediate su eventuali criticità di servizio, sotto la direzione del Segretario Nazionale Responsabile della Comunicazione Francesco Piero Lo Iacono, che ha anche la delega all’assistenza e guida  tecnica professionale  per i Comandanti di Stazione ed i Sottordini.

Sono, altresì, stati esplicitati i servizi di welfare ed utility ed illustrate le sinergie con il mondo imprenditoriale e le opportunità esclusivamente dedicate agli iscritti e alle loro famiglie.

 

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Nuovo ricovero in ospedale per il Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto. La vicinanza del SIC

Il SIC ha appreso con grande preoccupazione dell’improvviso ricovero in ospedale, la scorsa notte, del Ministro della Difesa, Onorevole Guido Crosetto.

Nel momento in cui scriviamo, i media riferiscono che le sue condizioni sono stabili, il che ci rincuora.

Al Ministro e ai suoi familiari il SIC esprime la più totale vicinanza ed i migliori auguri per una pronta guarigione e un rapido recupero.

L’impegno e la dedizione profusi dall’Onorevole Crosetto al servizio pubblico e a favore delle APCSM impegnate nella tutela dei diritti di tutti gli appartenenti alle Forze Armate sono da sempre esemplari e sono oggetto della nostra incondizionata gratitudine.

Siamo certi che anche in questo momento di difficoltà la sua forza e determinazione lo porteranno a superare brillantemente questa nuova sfida.

LEGGI LA NOTA INVIATA STAMANE AL MINISTRO

 

Modena, Carabiniera umiliata dal suo diretto Ufficiale. Il SIC è vicino alla giovane collega e condanna l’inaccettabile episodio

Il SIC, attraverso i mass media ed i canali social, ha appreso che una giovane Carabiniera nel modenese è stata ingiuriata dal suo diretto Ufficiale Comandante, il quale ha “apposto il suo visto con un pennarello sulla fronte della Collega”.

L’inaccettabile comportamento dell’Ufficiale, qualora accertato, appare teso esclusivamente all’umiliazione della vittima, con un gesto che potrebbe averla sottoposta ad un crudele ed ingiusto stress psicologico, finanche con il rischio di minarne l’autostima.

Episodi traumatici o imbarazzanti come quello riferito dai mass media, oltre a ledere potenzialmente il carattere di chi li subisce, espongono, inevitabilmente, l’Arma dei Carabinieri a commenti sfavorevoli.

Si tratta di imposizioni, nella convivenza all’interno degli ambienti militari, di un insieme di regole diverse e aliene da quelle proprie della disciplina militare.

Altresì, il reato di ingiuria che qui si configura assume un valore di ulteriore gravità per la situazione ed il contesto in cui si è configurato.
Un militare superiore di grado, infatti, oltre che di tutelare la disciplina stessa, ha l’obbligo di tutelare il morale dei militari di grado inferiore, considerato un vero e proprio patrimonio indisponibile.

L’ordinamento militare è molto severo, tuttavia la disciplina non è una caratteristica unidirezionale e anche un superiore che commette ingiuria verso un subordinato deve essere punito.

Il SIC ripone la massima fiducia nella corretta valutazione di quanto verificatosi da parte delle competenti Autorità Giudiziarie e Militari e continuerà a tutelare con estrema fermezza la dignità dei propri Associati, stigmatizzando comportamenti disdicevoli che ledono il prestigio della nostra Istituzione.

Fluminimaggiore, 20.05.2024

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Il SIC presente all’inaugurazione della nuova caserma dei Carabinieri di Sestu (CA)

Nella mattinata di oggi, 17 Maggio 2024, alla presenza di Autorità militari, civili e religiose, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione e intitolazione della Caserma di Sestu, sede della Stazione Carabinieri.
La Caserma è stata intitolata al Maresciallo Maggiore, Medaglia d’Argento al Valor Militare, Eraglio Annis.
Alla cerimonia ha partecipato il Segretario Generale aggiunto del SIC Simone Forte.
La palazzina sede della nuova Caserma dei Carabinieri di Sestu è stata confiscata nel 2016 ad una banda di trafficanti di droga.
Un bene sottratto alla Criminalità organizzata finalmente restituito alla Collettività e oggi destinato ad avamposto di Legalità e Sicurezza per i cittadini.
Una giornata di festa per la Comunità di Sestu, che, intervenendo numerosa all’evento, si è stretta attorno alla famiglia dell’Arma dei Carabinieri.
La Stazione fornirà un servizio di prossimità alla comunità di riferimento, accrescendo la percezione di sicurezza, proteggendo in particolar modo le fasce più deboli della popolazione ed arginando i crescenti fenomeni di degrado, inciviltà e microcriminalità.
Facciamo in modo che da qui possa partire un cambiamento. Mettiamo la nostra amata terra di Sardegna sui binari della legalità, del rispetto delle regole e della dignità delle persone.
L’efficienza delle Istituzioni è il primo antidoto contro la criminalità. E l’inaugurazione di questa caserma è un segnale di riscatto e un presupposto di libertà e progresso.
La nostra Organizzazione sindacale promuove con convinzione e consapevolezza una immagine della Sardegna lontana da ogni forma di criminalità, esaltando la storia, le eccellenze, la natura e la cultura, che in questa splendida regione rappresentano risorse uniche al mondo.
Noi ci siamo!
Il SIC è al fianco di tutte le donne e gli uomini dell’Arma per non lasciare nessuno indietro e dare un aiuto concreto alla nostra Istituzione e alla nostra amata Sardegna.
Il SIC augura al Comandante e ai Militari della Stazione Carabinieri di Sestu un proficuo lavoro presso la nuova Caserma.

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Palermo, ancora agenti feriti. Pettineo (SIC): ‘approvare norme a tutela o la situazione non potrà che peggiorare’

“Nuovo episodio di agenti delle forze dell’ordine feriti, questa volta nel quartiere Zen di Palermo”. Lo dichiara Luigi Pettineo, Segretario Generale del Sindacato Indipendente Carabinieri (SIC). “Intervenuti per una segnalazione riguardante un uomo accusato di aver molestato una bambina di cinque anni – spiega Pettineo – Carabinieri e Polizia sono stati circondati e attaccati dalla folla.

Il bilancio è di quattro agenti con ferite alla testa e traumi alla colonna vertebrale. L’uomo è stato arrestato e sottratto al linciaggio dagli agenti stessi, ma molte altre persone nelle vicinanze si sono unite all’assalto, approfittando della situazione per colpire gli agenti con calci, pugni e oggetti contundenti.”

“L’escalation di violenza in tutta Italia contro le forze di Polizia, sembra ormai inarrestabile – continua Pettineo – e sta diventando sempre più pericolosa sia per gli agenti che per i cittadini.
Fino a quando non saranno approvati con urgenza i Decreti Sicurezza decisi lo scorso novembre dal Consiglio dei Ministri, che prevedono pene più severe per chi aggredisce le forze dell’ordine, la situazione non potrà che peggiorare,” conclude.

La Segreteria Generale SIC

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Il Gen. C.a. Riccardo Galletta è il nuovo comandante interregionale “Pastrengo”

Oggi, nella caserma “Montebello” di Milano, si è svolta la cerimonia di avvicendamento ai vertici del Comando interregionale ‘Pastrengo’, che sovrintende ai Carabinieri di Lombardia, Liguria, Piemonte e Val D’Aosta.

A lasciare l’incarico è stato il Generale di Corpo d’Armata Gino Micale a cui va il nostro sentito ringraziamento per il suo encomiabile operato e per le sue eccelse doti umane e militari.

Al suo posto subentra il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta.

Alla cerimonia erano presenti il generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e i Comandanti delle Legioni Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta e della Liguria.

Presente per il SIC il Segretario Generale Aggiunto Magg. Andrea Calì.

Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale C.A. Teo Luzi, ha tracciato gli obiettivi operativi che l’Istituzione si prefigge di raggiungere nelle regioni del nord ovest, in cui si raggruppano le maggiori attività industriali del Paese, punto nevralgico dell’economia nazionale.

Il Gen. C.A. Riccardo Galletta vanta una brillante carriera militare.
Ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi di comando presso la Compagnia di Gaeta, la Compagnia di Roma-Casilina, la Compagnia di Polizia Militare e di Sicurezza del Comando Supremo della NATO a Mons (Belgio).
È stato Aiutante di Campo del Vice Comandante Generale, Ufficiale Addetto all’Ufficio Legislazione, Capo Sezione dell’Ufficio Operazioni, Capo Ufficio del Vice Comandante Generale, Comandante del Gruppo di Palermo, Capo della Sala Operativa e Capo Ufficio Cerimoniale e Attività Promozionali del Comando Generale, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Brescia, Capo Ufficio Criminalità Organizzata, Capo Ufficio del Capo di Stato Maggiore e Capo del III Reparto, Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri, Vicecomandante del Comando Interregionale Carabinieri Ogaden in Napoli, Comandante della Divisione Unità Specializzate Carabinieri e dal 1º giugno 2023 Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Il Gen. C.A. Riccardo Galletta è insignito delle onorificenze di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, della medaglia militare al merito di lungo comando, della croce per anzianità di servizio d’oro con corona turrita, dell’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile, della Croce con spade pro merito melitensi, della Medaglia commemorativa NATO ex Iugoslavia, della Medaglia commemorativa NATO Kosovo, del Cavalierato del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e del Cavalierato dell’Ordine Equestre di Sant’Agata.
Ha conseguito un master in scienze strategiche.

Con la sua intelligente e dinamica azione, improntata all’equilibrio, anche in contesti particolarmente rischiosi e in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica per la presenza di articolati sodalizi criminali, ha guidato i propri Reparti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, conseguendo eccellenti risultati che hanno contribuito ad esaltare il prestigio dell’Istituzione.

Il Gen. C.A. Riccardo Galletta ha sempre evidenziato particolari attenzioni per il benessere del personale.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri offrirà al Gen. C.A. Riccardo Galletta una leale e fattiva collaborazione volta a migliorare le condizioni lavorative del personale posto alle sue dipendenze.

Il SIC esprime i più sinceri auguri per il prestigioso incarico.

Fluminimaggiore, 4 maggio 2024

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Ennesima aggressione a Genova in danno dei Carabinieri ad opera di appartenenti ad un Centro Sociale

Nella scorsa notte, nel centro storico di Genova, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Genova è stata accerchiata ed aggredita da alcuni frequentatori dell’ex Latteria di stradone Sant’Agostino, occupata da appartenenti ad un Centro Sociale.

Otto persone, tutte tra i 25 e i 30 anni, sono state arrestate con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento.

Durante gli atti di rito, una ventina di persone vicine al centro occupato di cui fanno parte gli arrestati si è recata sotto la caserma dei carabinieri per mostrare solidarietà agli otto fermati creando tensione al di fuori del Comando Provinciale in Corso Italia.

Immediato l’intervento dei Militari del Comando Provinciale e del 2° Battaglione Carabinieri Liguria per riportare ordine.

Il SIC, nel condannare fermamente ogni violenza in danno delle Forze di Polizia, esprime vicinanza ai Militari operanti che hanno riportato lesioni nel corso dell’aggressione, augurando loro una pronta guarigione.

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Carabiniere fuori servizio sventa rapina. Plauso al nostro collega, ma la Sicurezza non può essere affidata esclusivamente al coraggio e all’abnegazione dei singoli

Dire che un carabiniere è sempre in servizio anche quando è libero o trascorre un pomeriggio di riposo con la famiglia non è uno stereotipo né una frase fatta: è pura e semplice realtà dimostrata ogni giorno in tutto il Paese da atti di coraggio di colleghi senza uniforme che in presenza di reati intervengono di iniziativa a rischio della propria incolumità.
Accade con cadenza quotidiana da nord a sud Italia.
Pochi giorni fa, nel centro commerciale di Rende, un collega a passeggio con la famiglia, senza esitazione, si è lanciato all’inseguimento di una coppia di rapinatori e con l’ausilio di una pattuglia che aveva prontamente avvisato, ha contribuito ad assicurarli alla giustizia.
Il SIC Calabria è certo che la scala gerarchica sarà riconoscente verso il collega per aver dimostrato coraggio, altruismo e alto senso del dovere.
Perciò il SIC ritiene fare risaltare ulteriormente l’ammirevole intervento compiuto dal collega.
Nello stesso tempo, la nostra APCSM non può non rilevare come vicende del genere dimostrino l’urgenza di implementare le dotazioni organiche delle stazioni sul territorio, in termini sia di donne e uomini che di mezzi.
La sicurezza dei cittadini non può essere affidata ad atti di eroismo di singoli Carabinieri ma deve essere una responsabilità collettiva delle Forze dell’Ordine e di color che governano, i quali hanno il compito di mettere a disposizione delle Forze dell’Ordine le risorse necessarie a garantire efficacemente l’ordine sui territori e la sicurezza dei cittadini.

Il Segretario Generale Regionale SIC Calabria
Amedeo Di Tillo

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