Sorrisi e tanta emozione durante i tre appuntamenti del progetto “Ponte per la Comunità” del SIC

Si è concluso oggi il ciclo di tre incontri del progetto “Ponte per la Comunità” del SIC, organizzato dal Segretario Nazionale Lucio Aceto e dal suo staff,  con lo scopo di donare solidarietà e qualche momento di allegria ai piccoli ospiti di alcuni ospedali della provincia di Udine e Pordenone.

Tanti i momenti emozionanti all’interno dei Reparti di pediatria dell’Ospedale CRO di Aviano, dell’Ospedale di Udine e dell’Ospedale civile di Pordenone, che hanno visto il SIC protagonista di questa bella sinergia con il personale sanitario chiamato a operare quotidianamente per lenire le sofferenze che avviliscono i piccoli.

Un gesto concreto di vicinanza che ha voluto offrire ai più deboli, a chi soffre, un momento di serenità all’insegna di quello spirito natalizio che allieta i cuori di tutti ma soprattutto dei più piccoli, e fa emergere i valori più veri di ogni essere umano.

Il SIC incontra il Comandante della Legione Campania

Nella mattinata di ieri, 17 dicembre 2024, il Segretario Generale Regionale SIC per la Campania, Massimiliano Monaco, ha incontrato il Generale D. Canio Giuseppe LA GALA, per il consueto scambio degli auguri natalizi. L’occasione è stata anche momento di scambio di idee e di obiettivi, volti al miglioramento delle condizioni lavorative dei Carabinieri della Legione Campania.

Inoltre, sono stati ricordati i Carabinieri caduti in servizio, quelli attualmente ricoverati presso le strutture ospedaliere e quelli che stanno ricorrendo alle terapie salva vita, verso cui il Comandante della Legione ha evidenziato estrema vicinanza.

Il SIC Campania ringrazia il Gen. D. Canio Giuseppe LA GALA per l’invito e nell’occasione formula a tutte le donne e a tutti gli uomini dell’Arma i più sinceri e sentiti auguri di buone festività natalizie, con la promessa di un continuo e costante impegno per la tutela dei diritti e il miglioramento delle condizioni di lavoro di tutti i Carabinieri.

Buon Santo Natale.

Il Segretario Generale Regionale SIC della Campania

Massimiliano Monaco

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“Ponte per la Comunità”, la nuova iniziativa solidale del SIC

Parte oggi l’iniziativa promossa dal SIC Friuli Venezia Giulia dal titolo “Ponte per la Comunità del SIC”.
Il progetto nasce come naturale prosecuzione della sinergia che, nel quotidiano, vede spesso impegnati insieme Carabinieri e personale sanitario e che si prefigge di donare qualche momento di allegria ai piccoli ospiti di alcuni ospedali della provincia di Udine e Pordenone.
Gli appuntamenti sono lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 dicembre.
Altri dettagli nel video del nostro Segretario Nazionale Lucio Aceto.

LA CADUTA DEGLI DEI…un contratto dagli esiti incerti

La domanda ricorrente in questi giorni tra i Carabinieri è la seguente:

”QUANDO PERCEPIREMO I SOLDI DEL RINNOVO CONTRATTUALE?

Il SIC ha a cuore il benessere dei suoi Associati e non lascerà senza risposta questo annoso dilemma.

Gli importi del rinnovo contrattuale 2022/2024 verranno percepiti allorquando verrà  firmato dalle Sigle Sindacali e dalla Funzione Pubblica il tanto sospirato contratto.

GLI ARRETRATI RELATIVI AL 2024 VERRANNO PERCEPITI ALL’ATTO DELLA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA OVVERO ENTRO IL MESE DI  MAGGIO 2025.

NON SI ESCLUDE UNA POSTICIPAZIONE DELLA CORRESPONSIONE DEGLI ARRETRATI A GIUGNO 2025.

Qualora gli arretrati vengano corrisposti a giugno 2025, i Carabinieri troveranno nel cedolino paga di quel mese il FESI (premio produzione) e gli emolumenti contrattuali…

…CON IL CONSEGUENTE INNALZAMENTO DELLE ALIQUOTE MEDIE

DI TASSAZIONE FISCALE.

“OLTRE IL DANNO, LA BEFFA!”

Il taglio del cuneo fiscale previsto nella Manovra finanziaria 2025 vedrà un’ulteriore penalizzazione per i Servitori dello Stato in divisa, prevedendo:

–        per un reddito complessivo lordo di 28mila euro,  una perdita di  294 euro l’anno;

–        per un reddito complessivo lordo di 35mila euro, una perdita di 740 euro.

In relazione a quanto sopra, come possono gli EX RAPPRESENTANTI MILITARI sventolare un rinnovo contrattuale dignitoso?

Sottoscrivere un contratto collettivo a ribasso offende la dignità di chi quotidianamente rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini italiani.

Le risorse stanziate non sono adeguate a coprire l’inflazione cumulata e registrata nel triennio di riferimento.

A fronte di una inflazione attestata al 17%  negli ultimi anni, è aberrante accettare un rinnovo che preveda un incremento compreso tra il 5.70% ed il 6%,  con una perdita sulle retribuzione di oltre l’11%.

Tale previsione contrattuale è lontana anni luce dal reale recupero del potere d’acquisto progressivamente perduto in questi anni.

Se l’epilogo della negoziazione è questa, è doveroso “BIASIMARE QUESTI SINDACALISTI PER LA MINORE CAPACITÀ DIMOSTRATA NELL’ESERCIZIO DEL POTERE NEGOZIALE”.

Lo abbiamo ribadito in passato, lo stiamo dicendo adesso e continueremo a dirlo in futuro:

 “AL TAVOLO DELLA CONTRATTAZIONE NON POSSONO PARTECIPARE RAPPRESENTANTI IMPREPARATI NEL CONFRONTO CON LA FUNZIONE PUBBLICA NELLE FASI DEL PROCESSO NEGOZIALE”.

Il SIC- SINDACATO INDIPENDENTE CARABINIERI continuerà a monitorare la negoziazione, informando tempestivamente i propri Associati.

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Il Generale C.a. Aldo Iacobelli è il nuovo Comandante interregionale Podgora

Oggi, a Roma, nella caserma di via Garibaldi, si è svolta la cerimonia di insediamento al vertice del Comando interregionale ‘Podgora’ del nuovo Comandante Gen. C A. Aldo IACOBELLI.

Il Comando Interregionale  sovrintende ai Comandi  Carabinieri operanti nelle regioni Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria.

La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e dei Comandanti delle Legioni Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria.

Presente per il SIC il Segretario Generale aggiunto Magg. Andrea CALÌ ed il Segretario Generale della Regione Sardegna Michele Tangianu.

Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri  Salvatore Luongo ha tracciato gli obiettivi operativi che l’Istituzione si prefigge di raggiungere nelle regioni del centro Italia, anche in vista del 25^ Giubileo a Roma.

Il Gen. C.A. Aldo Iacobelli vanta una brillante carriera militare.

Ha ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi di comando.

Il Gen. C.A. Aldo Iacobelli è stato Presidente della Commissione di Avanzamento e Valutazione a Roma,

Generale di Divisione CC Aldo Iacobelli, Comandante della Divisione Unità Mobili Carabinieri, Comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta.

Il Generale Aldo Iacobelli ha ricoperto incarichi di prestigio sul territorio quali Comandante del Nucleo Investigativo e del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Torino ove ha condotto numerose e delicate indagini e tra queste ricordiamo il rapimento di Laura Spadafora.

Il Gen. C.A. Aldo Iacobelli aveva partecipato alle delicatissime indagini e operazioni finalizzate alla liberazione di Laura Spadafora, la studentessa torinese che all’età di 15 anni, nel maggio 2000 fu rapita all’uscita da scuola. Dopo giorni di prigionia, l’allora Maggiore Iacobelli, partecipò alle fasi più importanti della liberazione avvenuta grazie anche all’intervento del Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri. Furono proprio i carabinieri arrivati da Livorno a organizzare il blitz all’interno dell’appartamento di via Malta 33, a Torino, dove la ragazza fu tenuta prigioniera.

Dopo la lunga esperienza torinese Aldo Iacobelli ha ricoperto per quattro anni l’incarico di Comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), reparto d’elite dell’Arma, preposto a svolgere indagini tecnico-scientifiche di polizia giudiziaria di altissimo profilo.

Il Gen. C.A. Iacobelli ha maturato vaste e significative esperienze di comando sia nell’ambito dell’Organizzazione Addestrativa, quale Comandante di Plotone presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma – ove ha ricoperto anche il prestigioso incarico di Alfiere dell’Arma dei Carabinieri sia in ambito Territoriale, operando dal 1986 al 1991 in Sardegna quale Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Oristano e successivamente della Compagnia di Olbia.

Sempre in Sardegna è stato coordinatore delle Squadriglie Anticrimine, reparto di punta per la lotta ai sequestri di persona e per la ricerca di latitanti. Dopo aver comandato la Compagnia Carabinieri di Roma Parioli, da Ufficiale Superiore ha ricoperto l’incarico di Comandante del Reparto Operativo di Bari ed ha retto i Comandi Provinciali di Rimini, Cosenza e Bari. Nella sua ampia esperienza di servizio è stato inoltre Capo Ufficio Cerimoniale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, svolgendo tale incarico contemporaneamente a quello di membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri, in concomitanza con la celebrazione del Bicentenario di Fondazione dell’Istituzione e dello svolgimento dell’EXPO di Milano.

Il Gen. C.A. Aldo Iacobelli è insignito delle onorificenze di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, della medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, della medaglia militare al merito di lungo comando, della croce per anzianità di servizio d’oro con corona turrita, dell’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile.

Con la sua intelligente e dinamica azione, improntata all’equilibrio anche in contesti particolarmente rischiosi e in aree particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica per la presenza di articolati sodalizi criminali, ha guidato i propri Reparti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, conseguendo eccellenti risultati che hanno contribuito ad esaltare il prestigio dell’Istituzione.

Il Gen. C.A. Aldo Iacobelli ha sempre evidenziato particolari attenzioni per il benessere del personale.

Il Sindacato Indipendente Carabinieri offrirà al Gen. C.A. Aldo Iacobelli una leale e fattiva collaborazione volta a migliorare le condizione lavorative del personale posto alle sue dipendenze.

Il SIC esprime i più sinceri auguri per il prestigioso incarico.

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Assemblea Sindacale SIC nel Comando Compagnia di Egna, Bolzano-Alto Adige

Il SIC apre il mese di dicembre 2024 svolgendo le proprie attività assembleari nei Comandi Arma dislocati nel territorio dell’Alto Adige.

Il 2 Dicembre 2024, si è svolta un’importante assemblea sindacale presso le Compagnie Carabinieri di Egna (BZ)

Grande la partecipazione dei Colleghi, con i quali i Segretari Nazionali, Regionali e Provinciali si sono confrontati per raccogliere, dalla viva voce di chi opera sul territorio, le criticità, al fine di migliorare il benessere e le condizioni dei luoghi di lavoro.

Numerosi i quesiti formulati a cui sono seguite esaustive risposte da parte dei Dirigenti del SIC.

Sono stati trattati argomenti di interesse collettivo, tra cui l’assistenza e la tutela disciplinare e legale, l’assistenza ed il supporto Psicologico, con riferimento anche al fenomeno dei suicidi, e altre tematiche di interesse prioritario afferenti le condizioni lavorative del Carabiniere.

Particolarmente apprezzata la progettualità e la circolarità informativa del SIC, aperta a tutti attraverso i nostri canali social, il sito web e la nuova App “SIC Go”.

L’incontro è stato particolarmente proficuo.
Le criticità e istanze rappresentate dai Colleghi sono state subito oggetto di confronto con la scala gerarchica, che ha dimostrato di avere a cuore il benessere dei Carabinieri ed ha dato rassicurazione sulla loro immediata risoluzione.

Apprezzati gli interventi dei Segretari Nazionali Maurizio Testoni e Lucio Aceto e del Segretario Regionale Sardegna, con delega ai giovani, Marco Saderis.

Esprimiamo sincera gratitudine al Comandante di Legione e al Comandante della Compagnia per la calorosa accoglienza e la piena apertura e disponibilità verso la nostra APCSM per una trasparente collaborazione tesa ad accrescere il benessere del personale da loro amministrato.

Acquisiamo le criticità e, attraverso un leale e costruttivo confronto con i Comandanti ai vari livelli, giungiamo alla tempestiva risoluzione delle problematiche segnalate.

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Autorizzazione all’uso dell’abito borghese per gli Allievi Carabinieri che usufruiranno di licenza natalizia per raggiungere i propri familiari finalizzata a limitare i rischi di aggressioni

Fluminimaggiore, 2 dicembre 2024

AL SIG. COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Gen. C.A. Salvatore LUONGO
ROMA

Oggetto: Autorizzazione all’uso dell’abito borghese per gli Allievi Carabinieri che usufruiranno di licenza natalizia per raggiungere i propri familiari finalizzata a limitare i rischi di aggressioni.

Il SIC, volendo tutelare il benessere e la salute dei Carabinieri, si rivolge a Lei, Sig. Comandante Generale per la risoluzione delle seguente problematica.

Nelle prossime festività natalizie gli Allievi Carabinieri verranno ammessi a fruire di un periodo di licenza e, sulla base delle vigenti disposizioni, gli stessi lasceranno gli Istituti di formazione indossando la divisa che toglieranno allorquando raggiungeranno i luoghi di origine.

Gli Allievi viaggeranno da soli a bordo di mezzi pubblici e dovranno, in virtù dell’uniforme indossata, prestare assistenza a chiunque versi in stato di pericolo o sia vittima di un reato.
Il loro intervento potrebbe esporli a grave pericolo qualora debbano affrontare da soli un malvivente armato.

La recrudescenza delle violenze in danno delle Forze di Polizia impone di adottare ogni misura atta a prevenire il rischio di aggressioni in danno delle Donne e degli Uomini in divisa.

A causa di frange terroristiche multietniche e dei movimenti anarco-insurrezionalisti, le Forze Armate e le Forze di Polizia sono inevitabilmente esposte a grave pericolo.

L’attuale scenario socio-politico suggerisce la massima prudenza e l’attuazione di misure di autotutela da parte degli Operatori di Polizia, affinchè, senza sottrarsi agli obblighi che li vincolano anche liberi dal servizio, si trovino sempre e comunque nelle migliori condizioni strategiche per agire.

Nella pubblicazione “COMPENDIO NORMATIVO IN MATERIA DI CONGEDI, LICENZE E PERMESSI”, n. C-14, edizione 2004 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, al Titolo I, Capitolo I, avente oggetto “NORME GENERALI SULLA LICENZA”, viene indicato che Il militare in licenza, in territorio nazionale, può indossare l’abito civile.

Il SIC, avendo a cuore la salute dei Carabinieri, chiede a Lei sig. Comandante Generale di volere disporre che ai giovani Allievi, in occasione della partenza per le prossime festività natalizie, sia concesso di utilizzare gli abiti borghesi per raggiungere le località di origine.

Conoscendo la Sua elevata ed apprezzata sensibilità verso i suoi Carabinieri, siamo certi di un Suo intervento finalizzato a garantire l’incolumità degli Allievi Carabinieri.

Colgo l’occasione per formulare un deferente saluto.

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Uno stato senza regole non può esistere

Nelle scorse ore, alcuni rappresentati politici hanno affermato che in Italia si sta instaurando uno “Stato di polizia”.

Tali affermazioni mortificano e delegittimano l’operato degli appartenenti alle Forze dell’Ordine che, con abnegazione ed altissimo senso di responsabilità, assicurano quotidianamente la pacifica ed ordinata convivenza tra i cittadini e sovvertono una verità che vede, al contrario, gli stessi oggetto di provocazioni e aggressioni quotidiani.

La recente guerriglia urbana di Milano è la chiara rappresentazione della inarrestabile decadenza dei valori etici e dello scarso senso di giustizia che alberga nelle metropoli italiane.

Nelle aree urbane periferiche e sovraffollate stiamo assistendo ad una crescita dei fenomeni delinquenziali e dei sentimenti di livore verso le Donne e gli Uomini in divisa.

E l’idea stessa che si possano commettere dei reati e farla franca, o cavarsela con poco, catalizza questi fenomeni, incrinando la credibilità del nostro sistema penale e la serietà delle nostre leggi sulla sicurezza.

Lo Stato è il presupposto perché i cittadini possano vivere in tranquillità e prosperità, possano fare il proprio lavoro e passeggiare serenamente nelle città. Un Paese in cui le regole sono inattendibili, perché il loro enforcement non funziona, è inaffidabile e non è credibile né all’interno né all’esterno dei suoi confini.

Le Forze dell’Ordine sono il baluardo della Democrazia e della Legalità, non il nemico di questi preziosi e fondamentali valori. Sobillare le masse contro i Servitori dello Stato porterà soltanto la nostra Nazione ad un inarrestabile decadimento socioeconomico.

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Milano sotto attacco. Danneggiamenti e violente aggressioni alle Forze di Polizia. Necessaria un’azione risolutiva contro chi attenta all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica

Scontri e tensioni al Corvetto, quartiere periferico di Milano, nella notte fra sabato e domenica scorsi.

A innescare le violenze, la morte di Ramy Elgaml, un giovane di origine egiziana che ha perso la vita in un incidente stradale mentre sfuggiva ad un controllo di Polizia.

La periferia di Milano si è trasformata in un campo di battaglia.
Una folla violenta ha dato il via a una guerriglia urbana, scontrandosi con le Forze dell’Ordine, lanciando petardi, fumogeni, bottiglie e vandalizzando un autobus.

Solo grazie alla determinazione delle Forze Polizia, intervenute per disperdere i giovani con cariche di alleggerimento e lancio di lacrimogeni, la situazione è stata riportata sotto controllo.

Le periferie delle grandi città italiane stanno diventando un terreno fertile ed un sicuro rifugio per la criminalità organizzata.

I manifestanti non erano lì per chiedere giustizia, ma per attaccare lo Stato, rappresentato dai suoi Servitori in divisa.

I comportamenti violenti non possono e non devono restare impuniti.
È necessario un intervento risolutivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.
Occorre un’ azione mirata contro i facinorosi.
Pene più severe con il chiaro intento di scoraggiare ogni azione che destabilizzi l’ordine e la sicurezza pubblica.

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