Comunicati · 17 agosto 2026
Pordenone, ennesima aggressione a un Carabiniere durante il servizio. Dirigente nazionale del SIC, colpito a pugni mentre interveniva in un’abitazione
LA DENUNCIA DEL SIC: “UN CARABINIERE NON PUÒ RISCHIARE DI ESSERE AGGREDITO OGNI VOLTA CHE INTERVIENE PER TUTELARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI. CHI SERVE LO STATO MERITA RISPETTO, TUTELE CONCRETE E PROTEZIONE REALE. BASTA PAROLE, SERVONO FATTI Nella giornata di ieri, l’ennesimo episodio di violenza: un Carabiniere, nonché Dirigente Nazionale del Sindacato Indipendente Carabinieri, Lucio […]
Redazione: Filippo Candio

LA DENUNCIA DEL SIC: “UN CARABINIERE NON PUÒ RISCHIARE DI ESSERE AGGREDITO OGNI VOLTA CHE INTERVIENE PER TUTELARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI. CHI SERVE LO STATO MERITA RISPETTO, TUTELE CONCRETE E PROTEZIONE REALE. BASTA PAROLE, SERVONO FATTI
Nella giornata di ieri, l’ennesimo episodio di violenza: un Carabiniere, nonché Dirigente Nazionale del Sindacato Indipendente Carabinieri, Lucio ACETO è stato violentemente aggredito a pugni mentre, nell’espletamento del proprio dovere, era stato chiamato a intervenire presso un’abitazione della zona Pedemontana friulana, per gestire una delicata situazione familiare.
Questa è la realtà con cui i Carabinieri si confrontano ogni giorno, entrano nelle case per sedare liti familiari, proteggere vittime di violenza, riportare la calma e garantire la sicurezza dei cittadini. Sempre più spesso, però, si ritrovano a essere loro stessi vittime di aggressioni fisiche, minacce e violenze.
Questa Organizzazione Sindacale denuncia con forza una situazione ormai divenuta insostenibile. Non è più accettabile che un Carabiniere rischi la propria incolumità ogni volta che viene chiamato a intervenire per difendere la legalità e la sicurezza della collettività.
Servono tutele operative concrete, strumenti adeguati, un immediato e severo inasprimento normativo con la certezza della pena per chi usa violenza contro le divise, e una inversione culturale che restituisca rispetto verso chi rappresenta lo Stato.
Ogni aggressione a un Carabiniere non colpisce soltanto un uomo in uniforme, colpisce lo Stato, le Istituzioni e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Al nostro Dirigente Nazionale Lucio ACETO va la piena vicinanza di tutta l’Organizzazione Sindacale e l’augurio di una pronta e completa guarigione.
Da questo ennesimo episodio deve nascere una presa di coscienza collettiva: chi ogni giorno mette a rischio la propria vita per proteggere quella degli altri ha il diritto di operare in sicurezza, con il rispetto e le garanzie che il proprio ruolo impone.
Pretendiamo rispetto. Pretendiamo tutele. Pretendiamo protezione reale.
Basta parole. Servono fatti.
Fluminimaggiore, 17 agosto 2026
LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE
