Con piena soddisfazione, il SIC ha appreso che, nella serata del 4 aprile 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge “Sicurezza” che contiene diverse misure a tutela delle forze di polizia e in generale sulla pubblica sicurezza.
Con numerosi comunicati, il SIC ha chiesto al Governo l’approvazione di nuove norme per difendere e tutelare le Donne e gli Uomini in divisa tra i quiali:
02 agosto 2024 uso delle bodycam sulle divise degli Operatori delle Forze dell’Ordine;
31 ottobre 2024 pacchetto sicurezza urgente e necessario;
02 gennaio 2025 lettera al Comandante Generale dell’Arma dove si chiede di accelerare la distribuzione delle bodycam;
08 gennaio 2025 equipaggiare tutti i Carabinieri di taser, di dash cam alle autovetture, parabrezza antiproiettile, guanti protettivi, nota al Comandante Generale dell’Arma.
Tra le maggiori novità del corposo decreto che si compone di 34 articoli, troviamo le nuove tutele per le forze dell’ordine.
Il decreto prevede maggiore protezione legale per gli agenti che usano la forza o sparano in servizio, a condizione che lo facciano per difendere sé stessi o altri cittadini in pericolo. Viene inoltre eliminata la sospensione automatica ed il ritiro dell’arma d’ordinanza.
Il nuovo testo conferma l’equiparazione della cannabis light a quella stupefacente, introducendo un divieto totale su commercio, lavorazione ed esportazione di foglie, infiorescenze e resine, nonché di tutti i prodotti contenenti sostanze derivate dalla canapa.
Le nuove misure colpiscono duramente chi organizza sit-in di protesta su binari ferroviari, strade o autostrade, impedendo la circolazione di mezzi o persone, una strategia sempre più diffusa tra gli attivisti.
Il decreto-legge stabilisce che chi partecipa a queste manifestazioni rischia da 6 mesi a 2 anni di carcere, trasformando quello che finora era solo un illecito amministrativo in un vero e proprio reato penale.
Ancora più severe le sanzioni per chi si oppone alla realizzazione di grandi opere pubbliche. In questo caso, il reato si aggrava e le pene possono aumentare fino a un terzo.
Il nuovo decreto prevede che chiunque occupi o si impossessi senza titolo di un immobile altrui o ne impedisca l’accesso al legittimo proprietario, è punito con il carcere da 2 a 7 anni.
Il SIC esprime il proprio plauso alle Autorità Governative per avere approvato in tempi rapidissimi nuove norme a tutela dei cittadini e dei Servitori dello Stato in divisa.
Norme che potranno arginare e contenere fenomeni delinquenziali che hanno registrato in questi ultimi tempi un aumento esponenziale che ha determinato una minore percezione di sicurezza tra i cittadini ed esposto, inevitabilmente, a grave pericolo l’incolumità fisica delle forze di polizia.
Siamo certi che i nuovi strumenti normativi determineranno una repentina diminuzione dei reati comuni che destano allarme e che hanno gravi ripercussioni in ambito sociale.